Edoardo Motta, la notte in cui un ragazzo è diventato leggenda
La storia di un eroe! Quando la Lazio lo ha preso, in pochi sapevano davvero chi fosse. Edoardo Motta , 21 anni, un percorso costruito lontano dai riflettori, tra settore giovanile della Juventus, esperienze formative e una crescita silenziosa prima dell’approdo in biancoceleste. Doveva essere un investimento per il futuro, un portiere da far maturare senza fretta, magari una soluzione di prospettiva dietro gerarchie già definite. Poi il calcio, come spesso accade, ha deciso di cambiare tutto. L’infortunio di Ivan Provedel gli ha spalancato una porta enorme, forse troppo grande per chiunque. Non solo per un ragazzo di 21 anni, ma per chiunque si ritrovi all’improvviso a difendere la porta della Lazio, in Serie A, a Roma, in una piazza che sa esaltare ma che sa anche pesare come poche altre. Motta, però, non ha tremato. Anzi, ha fatto qualcosa di più raro: ha dato immediatamente la sensazione di appartenere a quel livello. La prodezza di Bologna Il primo segnale era già arrivato in ca...